COMUNICATO STAMPA – Senatore Achille Totaro (FDI): “Giustizia per Duccio Dini iniziative per passare dalle parole ai fatti”

“Dopo le enunciazioni di principio del Sindaco Nardella – – ha dichiarato il Sen. Achille Totaro – che dopo la tragica vicenda dell’uccisione di Duccio Dini ha esternato il suo sdegno, disappunto e i propositi di allontanare i ROM coinvolti nell’uccisione di Duccio Dini, dalle case popolari e dopo che l’assessore Funaro della giunta Nardella si è lamentata delle leggi regionali e nazionali (volute dal PD, il loro partito!) è giunto il momento di passare dalle loro chiacchere inconcludenti ai fatti per rendere omaggio e dare giustizia alla figura di Duccio Dini e alla sua famiglia.”

“Nei prossimi giorni – prosegue il Senatore di Fratelli d’Italia – presenterò pertanto una proposta di legge e un’interrogazione parlamentare, come Senatore fiorentino, rivolta al Ministro di grazia e giustizia Bonafede e al Ministro degli interni Salvini, per chiedere che vengano eliminati i benefici, concessi dai precedenti governi del PD nella passata legislatura, riguardanti i vantaggi verso soggetti pluripregiudicati che consentono di avere la possibilità di ottenere gli arresti domiciliari invece della pena in carcere.
La vicenda del ROM che sconta gli arresti domiciliari in una casa del Comune di Firenze ha destato giustamente scalpore nella pubblica opinione.
Si pone anche il problema sul fatto che in questi anni molti cittadini di Firenze bisognosi di alloggio non sono riusciti ad acquisire una casa popolare e si sono visti ‘scavalcare’ da cittadini che secondo noi non avrebbero dovuto avere neanche accesso alla domanda.
Pertanto, in questi anni, la graduatoria è stata ingiustamente a discapito dei fiorentini bisognosi!”

“Al Sindaco di Firenze, che dopo i proclami iniziali, non ha in realtà fatto niente – conclude il Sen. Totaro – chiediamo a questo punto di valutare e sanare la posizione di molte famiglie fiorentine caso per caso che, vista l’impossibilità di acquisire una casa popolare tramite le graduatorie del Comune di Firenze, sono state costrette a ‘occupare’ le case vuote del comune stesso. Si tratta – in molti casi – di cittadini che hanno ristrutturato la casa e pagano regolarmente l’affitto al Comune di Firenze. Non si può usare il pugno di ferro delle denunce e della mancata concessione della residenza contro queste famiglie e, dall’altro lato invece, essere lassisti e giustificazionisti nei confronti di pluripregiudicati che, pur avendo commesso gravi reati, hanno avuto ed hanno certe agevolazioni dal Comune di Firenze.”

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